” “Rispettare i principi etici “del pluralismo e dell’imparzialità” dell’informazione vuol dire puntare ad una “educazione pubblica alla ricerca della verità”, e non alla “manipolazione delle coscienze”. Commenta così il filosofo Gaspare Mura, docente alla Pontificia Università Lateranense, il recente messaggio alle Camere del presidente della Repubblica Ciampi, che conversando ieri con i giornalisti è tornato ad auspicare “una nuova architettura di sistema” per l’informazione. Citando, in una nota che sarà pubblicata sul Sir di domani, le aule “inspiegabilmente vuote” del Parlamento, alla lettura dell’importante messaggio del Capo dello Stato, Mura fa “un’amara considerazione sul distacco tra il Paese reale, il cui comune sentire è allineato con quello del Presidente della Repubblica, e la sua rappresentanza politica, che il giorno prima non ha avuto alcuna remora nel presentarsi compatta alle Camere per votare l’aumento del finanziamento pubblico ai partiti, tra l’altro abolito da un solenne referendum popolare”. Secondo il filosofo, nei media oggi sono “troppi” i casi di “abuso delle libertà individuali”: di qui l'”insensibilità” al richiamo di Ciampi, di cui è stato “messo sotto silenzio ciò che veramente stava a cuore al Presidente: la crescita di una ordinata coscienza civile ed etica, soprattutto dei giovani, nel contesto della nuova realtà del proliferare dei mezzi di informazione e del loro straordinario e crescente potere, che si trasforma troppo spesso in abuso di libertà”. “Il problema dell’educazione è invece la tesi di Mura è il problema stesso della democrazia”, e la classe politica deve rispettare prima di tutto i principi etici “del pluralismo e dell’imparzialità”, puntando ad una “educazione pubblica alla ricerca della verità” che significa anche “obiettività e imparzialità dei dati forniti, correttezza e continuità dell’attività di informazione”, e non “manipolazione delle coscienze”. ” “