PANTELLERIA: CHI NON VUOLE LA CHIESA NUOVA? LETTERA APERTA DEL VESCOVO ALLA POPOLAZIONE

” “”Sono stupito io per primo, ho trovato resistenze e quindi, per sgombrare ogni dubbio, ho pensato di scrivere una lettera aperta alle autorità e a tutti i cittadini di Pantelleria”: così mons. Emanuele Catarinicchia, vescovo di Mazara del Vallo, sintetizza per il Sir il contenuto della lettera inviata oggi ai 9 mila abitanti dell’isola per spiegare i passi compiuti a favore della costruzione di una nuova chiesa. Il servizio pastorale a Pantelleria è svolto dalla congregazione degli Oblati di Maria Vergine. La chiesa principale è un vecchio cinema trasformato ed adattato, con locali attigui inadeguati al servizio pastorale. Funzionano anche alcune cappelle sparse. “In questi anni di servizio episcopale mi sembrava di aver raccolto dall’isola i disagi a causa della vecchia chiesa – scrive mons. Catarinicchia – … il dono della nuova chiesa chiede una risposta seria e forte, libera da resistenze e da pregiudizi, che scelta responsabilmente il futuro dell’isola”. Visto che le resistenze ci sono, il vescovo aggiunge: “Abbiate il coraggio responsabile di alzare la testa e guardare oltre le attuali difficoltà e vedrete le cose buone che la nuova chiesa porterà”. Il suo rammarico è quello di “non aver ricevuto alcun segno di consenso comune”. “Eppure – sottolinea – mi sembra di non aver fatto una scelta contro l’isola nell’aver chiesto alla Cei di finanziare la costruzione di una nuova chiesa … di non aver fatto una scelta contro l’isola nel desiderare che si costruiscano dei locali dove i ragazzi possano sognare e costruire il loro futuro”. Di fronte ai tanti scettici per il progetto, mons. Catarinicchia conclude dicendo: “Certo, tutti stiamo affrontando e affronteremo sacrifici e disagi, ma quale cosa preziosa non ha un costo?”.