CRISTIANI E MUSULMANI: SALVARANI (SAGGISTA) “LE QUATTRO DATE SELLO SCONTRO E DELL’INCONTRO”

” “Sono quattro le date fondamentali che segnano i rapporti tra cristiani e musulmani, secondo Brunetto Salvarani, scrittore e direttore di Qol di Carpi, intervenuto alla tavola rotonda “Cristianesimo e islam: prospettive per il futuro”, che si è svolta stamattina nell’ambito della trentanovesima sessione del Sae, in corso in questi giorni a Chianciano. “Dopo la caduta del muro di Berlino, nel 1989 e la fine del comunismo, nel 1991 – ha esordito Salvarani – l’occidente ha ‘sentito l’esigenza’ di trovare un nuovo nemico: l’islam. L’11 settembre è un altro momento fondamentale perché gli occidentali si sono scoperti islamofobici”. Dopo due date che segnano negativamente i rapporti tra cristiani e islamici, due positive. “Innanzitutto – dichiara Salvarani – il 14 dicembre 2001, quando il Papa ha invitato i cristiani a condividere, in modo silenzioso e con il digiuno l’ultimo venerdì di Ramadan. Il quarto momento è una proposta per il futuro: istituire una giornata ecumenica per il dialogo cristiano-islamico, come risposta all’11 settembre, come momento di confronto sociale e culturale”. “La pastorale del dialogo – aggiunge Salvarani – deve diventare, poi, vita quotidiana nelle parrocchie e nelle associazioni, come pure sarebbe importante introdurre nei curriculum dei seminari un approfondimento del dialogo ecumenico ed interreligioso”. Mano tesa verso “i fratelli musulmani”, dice lo scrittore, ma anche la richiesta di accettazione da parte loro “del pluralismo socio-culturale, della laicità dello Stato, dei diritti della donna”. Abdallah Kabakebbji, presidente dei Giovani musulmani d’Italia, ha dichiarato che l’obiettivo della sua associazione è proprio “la promozione di una maggiore conoscenza della cultura islamica e cristiana per gettare un ponte tra le due religioni”. “Noi – ha detto – apprezziamo molto Giovanni Paolo II per i gesti che porta avanti con tanta fermezza a favore del dialogo. Al di là di tanti pregiudizi, la collaborazione per il bene tra musulmani e cristiani in Italia ed in Europa è già una realtà, vissuta con grande amicizia. In effetti, le differenze ci sono, ma facciamo in modo che ad unirci ci siano le nostre opere buone”.