L’editoriale del prossimo numero de “La Civiltà Cattolica” rilancia l’allarme in tema di donazione di organi: “Mentre da una parte aumenta la richiesta di organi con il moltiplicarsi delle indicazioni mediche – osserva l’editoriale – dall’altra diminuirà sempre di più la loro disponibilità”. Perciò la Civiltà Cattolica sollecita a percorrere due vie alternative: gli xenotrapianti e la geneterapia. Con i primi, l’organo da trapiantare viene prelevato da animali “opportunamente transgenizzati”. Con la geneterapia si possono invece prevenire o curare molte malattie che altrimenti renderebbero necessario il trapianto. Ciò non toglie, sottolinea l’editoriale, che permane “l’urgente necessità della donazione di organi. Dono di particolare significato e di valore inestimabile: per chi lo fa significa donare qualche cosa di se stesso; per chi lo riceve significa acquistare salute e vita”. Perciò, conclude Civiltà Cattolica, “fino a quando scienza e tecnologia non saranno riuscite a superare l’esigenza, oggi ancora urgente, del donatore d’organo per salvare e dare possibilità di vita buona a una persona che soffre, l’offerta di una parte di sé in vita o dopo la morte, atto squisito di solidarietà, è l’espressione più efficace e più luminosa della figura evangelica del buon samaritano”.