CONTRATTO RAI-MINISTERO: CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI UTENTI, “LA QUALITÀ ATTRAVERSA TUTTA LA TV”

No ad una televisione “elitaria, noiosa, penitenziale”. No a programmi “di nicchia”, accessibili “soltanto a persone di cultura medio-alta”. Sì ad una tv “divertente, stimolante e accattivante” dove la qualità è “una sorta di costante che attraversa orizzontalmente tutta la programmazione televisiva, compresi i programmi di intrattenimento leggero, più popolari o di pura evasione”. E’ la proposta contenuta nella “relazione annuale” redatta dal Consiglio nazionale degli utenti, organismo istituito presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che riunisce esperti designati dalle associazioni delle varie categorie di utenti dei servizi radiotelevisivi. Tra le altre, sono rappresentate l’A.ge (associazioni genitori), il Cif (Centro italiano femminile), la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) e la Fism (Federazione italiana scule materne). La “relazione” è stata presentata questa mattina alla vigilia del “Forum degli utenti” che si terrà domani a Roma presso la sede del Cnel, per raccogliere le attese e le esigenze del mondo dell’associazionismo soprattutto “in vista del contratto di servizio tra il Ministero delle comunicazione e la Rai” che scade il 31 dicembre prossimo. Mentre si discute sulle percentuali di programmazioni della Rai da ritenersi di “servizio pubblico”, gli utenti fanno sapere che la qualità “si manifesta non solo nella programmazione considerata nel suo complesso, ma anche in ogni singola trasmissione che concorre a comporla” e che il servizio per il pubblico “va al di là dello stretto ambito del servizio pubblico”. (segue)