SEMINARIO MINORE: ‘LA NOSTRA DOMENICA’ (BERGAMO), “MISSIONE POSSIBILE O IMPOSSIBILE?”

” “”La missione impossibile del Seminario minore”. È questo il titolo provocatorio di un forum, pubblicato sugli ultimi numeri del settimanale diocesano bergamasco “La nostra domenica”, sul tema del Seminario minore. Don Gianni Gualini, prete da quattordici anni ed educatore del Seminario di Bergamo, delinea così, dalle pagine del giornale, il compito di tale istituzione. “Il Seminario minore vuole semplicemente ricordare che la vocazione fa parte della vita del credente e, come tale, richiede un’equilibrata e sapiente azione educativa che aiuti le giovani generazioni a far emergere le domande” sul senso della propria vita. Per don Gualini, “in molte diocesi d’Italia, dove il Seminario minore è stato chiuso, non facendo così tesoro di cosa significasse la sua presenza-segno, è venuta meno in modo significativo l’attenzione a una pastorale vocazionale generale e anche lo stimolo a ripensare forme nuove, concrete e praticabili di accompagnamento vocazionale per gli adolescenti”. Ciò, poi, ha “comportato una diminuzione di vocazioni non solo tra gli adolescenti ma soprattutto anche tra i giovani-adulti”. Partendo da tali considerazioni don Gualini traccia l’identikit del Seminario minore, “particolare missione fatta di relazioni, scambio, ascolto, dialogo, confronto, che rivela grande beneficio a livello educativo sia per i protagonisti che per il mondo che li circonda: le famiglie, le comunità parrocchiali, la scuola”. “In una diocesi – conclude il sacerdote bergamasco – il Seminario minore, nella sua finalità di essere luogo nel quale si accolgono gli adolescenti in ricerca vocazionale, è un segno concreto per ogni comunità cristiana e di riflesso per ogni credente a non perdere di vista la dimensione vocazionale del proprio cammino di fede”.