” “”Il governo vuole favorire l’uso della RU486 perchè si tratta di un sistema meno costoso che consente di tenere sotto controllo il costo degli aborti”, osserva ancora la “Spuc”, la “Society for the protection of the unborn children” (“Società per la protezione dei bambini non nati”). “Oggi in Gran Bretagna 180.000 donne all’anno ricorrono all’aborto, circa 500 al giorno, una cifra che è andata aumentando e sta ancora crescendo. Almeno un terzo delle donne britanniche avranno subito un aborto prima che abbiano raggiunto i quarantacinque anni. La RU486 è stata legalizzata nel 1991 ed è stata usata negli ultimi anni da 20.000 donne. Il governo la promuove sostenendo che è un sistema più semplice dell’aborto chirurgico. Senza parlare della sofferenza e della solitudine che questo metodo comporta”. Contro la diffusione della RU486 si sono espressi i più importanti gruppi antiabortisti del Paese. “E’ una decisione irresponsabile e miope”, dice Josephine Quintavalle, rappresentante della “Pro-Life Alliance”, associazione del Movimento per la vita. “Si risparmiano molti soldi evitando l’uso degli anestetici. E’ veloce, più semplice e meno costosa e per questo motivo il governo la promuove. L’intento è di rendere l’aborto ancora più facile. Sarà sufficiente andare dal medico di base per ottenerlo anziché dover ricorrere all’ospedale”. “Questo governo sembra ossessionato dall’idea di promuovere l’aborto”, sottolinea Nuala Scaribrick, di “Life”, un’altra organizzazione del movimento per la vita. E ribadisce: “La RU486 ha effetti devastanti sul corpo della donna, perché la colpisce con dosi massicce di ormoni e provoca una forte emorragia”.