” “Rivedere gli strumenti di rilevazione, i criteri di monitoraggio, le città campione ed il paniere per fare chiarezza sull’aumento generalizzato dei prezzi e delle tariffe. Lo afferma Stefano Fontana, direttore della rivista “La Società”, in una nota pubblicata sul prossimo numero del Sir. “Che gli aumenti ci siano, tutti lo sanno scrive Fontana ma ciò che manca è la chiarezza da parte delle fonti ufficiali: l’Istat segnala un aumento dei prezzi molto contenuto e compatibile col tasso di inflazione programmata, mentre l’Eurispes e le associazioni dei consumatori snocciolano cifre ben diverse”. Per questo propone l’esperto “bisogna rivedere, oltre agli strumenti di rilevazione e ai criteri di monitoraggio, le città campione ed il paniere”. Lasciano perplessi, poi, alcuni controlli sui prezzi ordinati da alcuni Comuni, “segno che questo lavoro non era mai stato fatto e che lo si fa ora solo dopo che il caso è scoppiato” e il blocco delle tariffe di luce, gas, acqua per il prossimo anno paventato dal Governo. Una decisione, scrive ancora Fontana, che “si oppone radicalmente alla linea politica di questo Governo, tendente alla liberalizzazione e al decentramento”. ” “Circa i rincari “molti sostengono che sono stati causati dal maltempo e dalle alluvioni. Che questi fenomeni naturali possano produrre aumento dei prezzi non c’è dubbio. Quello che non si capisce è come mai i prezzi non ridiscendono quando questi fenomeni sono passati”. “Tutto questo conclude Fontana dimostra che il problema, oltre che economico o politico, è anche sociale e morale. Ha a che fare con il buon funzionamento delle associazioni di categoria ed anche con l’onestà degli operatori. Sullo sfondo emerge la necessità di tutelare i soggetti più deboli. Nel caso dell’aumento dei prezzi non c’è dubbio che essi siano i piccoli produttori e i consumatori che devono fare i conti con redditi limitati. Se l’aumento dei prezzi impenna l’inflazione saranno ancora loro a pagarne i costi maggiori”.” “” ”