” “Ad avviso di Michael Fuss “un grande passo in avanti che devono compiere oggi tutte le religioni, è quello di vedere l’esclusività nel senso di inclusività: se la mia verità è veramente una verità universale allora non esclude le altre verità ma le include. Altrimenti non sarebbe una verità universale”. Contro il rischio di strumentalizzare le religioni per fini politici o perfino per giustificare i conflitti, il docente ricorda che questo si può evitare “nella misura in cui si scopre la vera caratteristica della religione, che prima di tutto rivela la verità sull’uomo, non la verità su Dio”: “Ognuno ha il suo particolare sistema di rivelazione fatto di credenze e dogmi e su questo non troveremo mai un accordo. Però il punto è la verità sull’uomo: ossia l’uomo non è padrone di se stesso ma è una creatura dipendente e interdipendente che deve vivere in relazione con altri, in comunità”. Secondo Fuss non esiste “assolutamente” una religione più violenta delle altre perché “tutte cercano tutti i valori della pace”. “Anche la mistica dei kamikaze”, ad esempio, “non è pura, perché è spinta dall’angoscia di fronte ai cambiamenti della società, della cultura, quindi ha un altro punto di partenza. Quindi anche questa è una strumentalizzazione. La vera mistica è quando l’uomo è passivo e si lascia abbracciare da Dio. Quella dei kamikaze è una mistica secolare spinta dalla sconvolgente angoscia di fronte alla distruttiva arroganza dello stesso uomo”.” “