” “Un modo per “uscire da una situazione di clandestinità e di irregolarità”, che va però accompagnato dalla “tutela dei datori di lavoro” e dei diritti delle persone immigrate. Questo, in sintesi, il giudizio che la Caritas italiana dà del nuovo “kit” per la regolarizzazione dei lavoratori immigrati, da oggi disponibile in tutti i 14 mila uffici postali italiani. “Si tratta di un’importante opportunità spiega in una nota don Giancarlo Perego, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana che, seppure a partire da una concezione politica basata esclusivamente sul lavoro, dà la possibilità a migliaia di persone straniere di uscire da una situazione di clandestinità e di irregolarità. Dopo un incontro con i responsabili immigrazione del Ministero dell’Interno, già nelle scorse settimane abbiamo diffuso per le Caritas diocesane, i centri di ascolto e gli sportelli immigrazione alcune prime informazioni e raccomandazioni, perché questa opportunità di legge sia accompagnata con la tutela dei datori di lavoro e delle persone immigrate e possano essere segnalati eventuali problemi”. Secondo la Caritas Italiana, potrebbero essere 200 mila le colf e le badanti clandestine e irregolari nel nostro Paese, 50 mila delle quali presenti in Lombardia e Veneto; le aree di provenienza sono soprattutto Filippine, Ecuador, Perù, Bolivia, Romania, Polonia, Ucraina. ” “