” “” “La partecipazione alla Messa, per ogni battezzato è il “cuore” della domenica, e la liturgia deve essere “attenta alle aspettative dei fedeli, ma anche ai bisogni di quei battezzati che non partecipano con regolarità alla vita liturgico-sacramentale”. A ribadirlo è stato oggi il Papa, tramite una lettera che il card. Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano, ha inviato a nome del Santo Padre ai partecipanti alla Settimana liturgica nazionale, che si concluderà domani ad Assisi. Anche se “nel secolo XX, specie dal Concilio in poi, la comunità cristiana è “molto cresciuta nel modo di celebrare i sacramenti e soprattutto l’Eucaristia”, per il Papa “occorre insistere in questa direzione, dando particolare rilievo all’Eucaristia domenicale e alla stessa domenica, sentita come giorno speciale della fede”. La gente, si legge infatti nella lettera, ha “un grande bisogno di ascolto e di confronto, di riferimenti teologici cui ancorare le scelte di pastorale liturgica; di presbiteri testimoni del mistero che si lascino guidare dallo Spirito e abbiano la necessaria competenza per ben seguire le norme liturgiche e per applicarle nelle concrete situazioni pastorali; di assemblee cristiane che vivano realmente il senso della partecipazione, attente all’animazione e pronte ad offrire un servizio liturgico sempre più adeguato e consapevole; di celebrazioni capaci di superare gli ostacoli della dispersione, della frammentazione della comunità, della passività e dell’indifferenza”. “Un richiamo a ritornare alle radici della fede e della missione della Chiesa mediante una partecipazione sempre più consapevole alla Messa”: questo l’auspicio del Papa per la Settimana liturgica. L’Eucarestia può diventare “la forza di quel rinnovamento spirituale che aiuti le comunità diocesane e parrocchiali a celebrare con gioia il Mistero”. Di qui l’impegno, si legge a conclusione della lettera, a “collegare” l’Eucaristia “con la vita della parrocchia” e a “valorizzare luoghi e spazi, tempi e momenti dell’incontro con il Signore, verso una liturgia che sia attenta alle aspettative dei fedeli ma anche ai bisogni di quei battezzati che non partecipano con regolarità alla vita liturgico-sacramentale”.