” “Si chiama “Golfo di Napoli: minori e volontariato”: è il progetto presentato dalle case dei padri Salesiani di Torre Annunziata, Portici, Castellammare di Stabia e Napoli approvato dalla Presidenza del Consiglio-Ufficio per il servizio civile volontario. “Dal 2007 ricorda il coordinatore del progetto, don Antonio Carbone non ci sarà più la leva obbligatoria, con la scelta tra servizio miliare o civile ma solo l’esercito di volontari e il volontariato sociale. Nel frattempo la Presidenza del Consiglio promuove questo tipo di attività di volontariato solo per le donne o per i riformati”. I padri salesiani delle quattro case presenti nella provincia di Napoli, presso i cui centri sociali già operano alcuni obiettori di coscienza, hanno partecipato al 3° bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di servizio civile ai sensi della legge 64 del 6 marzo 2001. “Dal 2 settembre continua il padre salesiano – dodici ragazze, di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, saranno impegnate, tutti i pomeriggi per cinque ore, in attività di volontariato nel settore scolastico, sportivo, teatrale e di danza, a favore di 60 minori di scuole elementari e medie che frequentano i nostri oratori. Si tratta di ragazzi che vivono in contesti problematici, come quelli della zona degradata di Napoli-Doganella, dove operiamo attraverso il centro sociale Don Bosco”. Pur essendo sessanta gli utenti diretti del progetto, dichiara il religioso, “in realtà usufruiranno del sostegno delle volontarie i circa 200 minori che gravitano intorno ai nostri centri”. Per il progetto, triennale, sono state selezionate dodici ragazze, (quattro a Torre Annunziata, due a Portici, tre a Castellammare, tre a Napoli), che saranno sostituite ogni anno con altrettante coetanee. ” “