” “L’8 settembre si celebra la Giornata mondiale dell’alfabetizzazione. La data fissata dall’Unesco nel 1965 cade in un periodo in cui in gran parte dell’Europa le scuole sono chiuse e la giornata, purtroppo, passa ogni anno pressoché ignorata. Perché allora non dedicare l’intero mese di settembre alla causa dell’alfabetizzazione? La proposta è dell’Opam, l’Opera di promozione dell’alfabetizzazione nel mondo nata per sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare il mondo della scuola, sul grave problema dell’analfabetismo. Secondo i dati dell’Unesco, nel mondo ci sono ancora 860 milioni di analfabeti, ossia il 17% della popolazione mondiale. Le zone maggiormente colpite sono l’Asia (India, Cina, Malesia, Filippine), l’Australia, l’Africa centrale e l’America Latina. I due terzi degli analfabeti sono donne. L’analfabetismo afferma don Alfredo Bona dell’Opam è “ostacolo per lo sviluppo sociale, pericolo per la pace, causa di fame, di ingiustizie, malattie e morte”. Ciò nonostante aggiunge il rappresentante dell’Opam in Italia – i Paesi “ricchi e industrializzati” sono “ben lontani dal creare una mentalità di promozione umana, una cultura dello sviluppo”. Alla causa della alfabetizzazione, per esempio, l’Italia contribuisce con “appena” lo 0,14% del suo Prodotto interno lordo. “Solo briciole”, commenda don Bona, a fronte di una piaga che, secondo le intenzioni dell’Unesco, “avrebbe dovuto essere eliminata entro l’anno duemila”.” “