Ad un anno esatto dall’attacco alle Torri gemelle di New York, verrà celebrata, domani 11 settembre, nella chiesa di Santa Susanna, a Roma, una messa per la giustizia e la pace. “Ritrovarci un anno dopo l’attentato ha detto l’arcivescovo John P. Foley, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace che presiederà la funzione religiosa – è pregare per coloro che hanno sofferto e che continuano a soffrire e perché ciascuno di noi sia capace di lavorare alla costruzione non di una sola nazione ma per l’intera umanità”. “Mentre ricerchiamo la giustizia ed un vero e giusto ordine mondiale ha proseguito il presule americano auspichiamo la giusta punizione per i responsabili di questa atrocità, ma non vendetta”. Per mons. Foley non si tratta solo di assicurare alla giustizia i colpevoli dell’attentato ma anche di “estirpare il risentimento e l’ostilità dai cuori di coloro che tragicamente simpatizzarono per gli autori dell’attacco”. Ma come giungere a questa “conversione di cuori? “Pregando per coloro che ci hanno lasciato, per la giustizia e la pace” poiché, ha affermato l’arcivescovo ricordando le parole del Papa all’Angelus di domenica scorsa, “coloro che pregano non si scoraggiano davanti alle più gravi difficoltà. Essi sentono la vicinanza di Dio e trovano rifugio, serenità e pace nella braccia del Padre”.