” “A un anno dall11 settembre, il terrorismo “anche in futuro va combattuto in tutte le sue forme tramite una solida cooperazione internazionale”. Lo ha detto oggi al Papa l’ambasciatore della Repubblica federale di Germania presso la Santa Sede, Gerhard Westdickenberg, in occasione della presentazione delle lettere credenziali. Altro tema centrale del discorso dell’ambasciatore al Pontefice, il processo di integrazione europea, cui la “Carta ecumenica” firmata a Strasburgo nell’aprile del 2001, secondo Westdickenberg, ha dato “importanti impulsi”. A livello politico, ha precisato l’ambasciatore, “il governo federale non aspira ad uno Stato centrale europeo”: “Conformemente al principio di sussidiarietà ha detto – , anche in avvenire importanti competenze dovrebbero rimanere nei singoli Stati, che rappresentano importanti interlocutori delle Chiese”. Promuovere il dialogo interreligioso, che in Germania “assume un significato fondamentale”, data la “vasta presenza di cittadini di fede musulmana”: questo un altro impegno assunto dall’ambasciatore, che ha assicurato come “una pace accettata da tutte le parti in Medio Oriente” sia “una priorità” politica del suo governo. Ma la pace “presuppone anche il superamento dell’ingiustizia sociale ed economica”, ha sottolineato Westdickenberg citando l’impegno del governo per la cancellazione dei debiti dei Paesi in via di sviluppo: in tale ambito, ha concluso l’ambasciatore, “vanno tenute presenti soprattutto le conseguenze di una globalizzazione che sta avanzando affinché anche i Paesi più poveri siano attivamente partecipi e non emarginati dal partenariato globale”.