” “”Scelte lungimiranti e coraggiose” a sostegno della famiglia, più “investimenti” sulla scuola e sulla formazione, anche in vista di della “concreta realizzazione della parità scolastica”. Sono le richieste fatte al governo, in tema di scuola e famiglia, dal card. Camillo Ruini, presidente della Cei, all’apertura del Consiglio permanente dei vescovi italiani, in svolgimento fino al 19 settembre. “Sostenere la famiglia è la maniera più sicura di operare per il bene comune, ha detto il cardinale: di qui la necessità, ha aggiunto il presidente della Cei citando il “prezioso” impegno del Forum delle associazioni familiari, di “proseguire e accelerare il cammino ormai da tempo intrapreso affinché la famiglia occupi effettivamente quel posto centrale che le compete nella pastorale della Chiesa e in tutto il lavoro educativo, culturale e sociale che come cattolici possiamo sviluppare”. Poi l’appello ai “responsabili della politica e dell’economia nazionale”, affinché già a partire dalla prossima finanziaria, definita da Ruini “una nuova importante occasione” compiano “scelte lungimiranti e coraggiose, sia attraverso provvedimenti specifici a favore della famiglia fondata sul matrimonio, si rimodellando l’intero quadro della normativa sociale, finanziaria e fiscale”. “Sostenere e migliorare la scuola italiana”: questo, secondo il presidente della Cei, un altro imperativo fondamentale per governo, Parlamento e Paese, chiamati a porre “realmente la scuola tra le priorità determinanti per il nostro sviluppo, a livello culturale e civile prima ancora che economico e produttivo”. Ruini, in particolare, ha auspicato la “sollecita attuazione” di “quel grande investimento sulla scuola e sulla formazione che, al di là delle diverse valutazioni su aspetti specifici, è il principale significato del progetto di riforma”, da non rinviare “indefinitamente per le difficoltà del bilancio dello Stato”. In tale progetto di riforma, ha precisato Ruini, “rientra a pieno titolo la concreta realizzazione della parità scolastica”; un’altra legge di cui i vescovi auspicano “una rapida e definitiva approvazione” è quella sulla procreazione medicalmente assistita, che contiene “aspetti moralmente discutibili”, ma anche “decisamente positivi”, come la volontà di porre rimedio ” un vuoto normativo che ha consentito i più gravi abusi”.