TRAGEDIA DEL MARE: ICS, “LE PRIME VITTIME DELLE NUOVE POLITICHE SULL’IMMIGRAZIONE”

” “I 15 cittadini stranieri annegati nella nuova tragedia del mare avvenuta nella notte tra sabato e domenica al largo di Porto Empedocle (Agrigento) rappresentano, per il Consorzio italiano di solidarietà (Ics), “le prime vittime della nuove politiche sull’immigrazione”. Lo afferma oggi in un comunicato che denuncia “l’irrazionalità delle nuove norme sull’immigrazione” che “rendono di fatto impossibile l’ingresso legale in Italia ai cittadini stranieri, che vengono in tal modo consegnati nelle mani dei trafficanti internazionali, unici a garantire una possibile via di arrivo in Italia”. Questo è dovuto, secondo l’Ics, alla “mancanza di una politica che renda i flussi di ingresso realmente accessibili ed ampi, l’assenza di strumenti normativi che consentano un incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro all’interno del territorio italiano, e la cancellazione di strumenti di regolazione della catena migratoria quali la sponsorizzazione”. Avviene così che “i viaggi della speranza” e la “stessa condizione di clandestinità” siano una “condizione non scelta ma imposta allo straniero”: “Ogni dichiarazione politica che pretenda di combattere il trafficking e la clandestinità senza operare una forte modifica dell’attuale politica di chiusura totale dei canali di ingresso regolare – affermano – è manifestazione di pura demagogia”. L’Ics punta il dito anche sulla “vasta campagna di criminalizzazione, da tempo in atto nel Paese, contro i cittadini stranieri e contro chiunque ne difenda i diritti e la dignità” e chiede “un rigoroso accertamento dei fatti” sulla tragedia di questi giorni, unita alla possibilità, per i superstiti, di accedere alla procedura di richiesta d’asilo.” “