” “”Un’ ‘investitura’ “: così la presidente del Forum delle associazioni familiari, Luisa Santolini, commenta, in un’intervista che uscirà sul prossimo numero del Sir, l’apprezzamento espresso nei confronti dell’organismo dal cardinale Camillo Ruini, durante il Consiglio permanente della Cei conclusosi stamani. “Soddisfazione per la stima e il riconoscimento del lavoro svolto, insieme alla consapevolezza che la fiducia e le attese manifestate dai vescovi attraverso il loro presidente stimolano a mantenere sempre alto il livello dell’impegno”: queste le parole di Santolini, che domenica prossima, 22 settembre, prenderà parte a Napoli all’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche. L’assemblea sarà preceduta, nei giorni 20 e 21, da un seminario di spiritualità su “Dal ‘Noi’ coniugale al ‘Noi’ familiare e al ‘Noi’ associativo”, cui parteciperà, tra gli altri, l’arcivescovo, card. Michele Giordano. Ancorché comincino ad accendersi “i riflettori su questa realtà così cruciale per il nostro Paese – ha costatato Santolini -, non si è ancora compiuto quel salto di qualità che fa ritenere indispensabile ai nostri amministratori e agli stessi cittadini la presenza della famiglia come interlocutore ineludibile nei luoghi in cui si decide il futuro della società”. Diversi, i fronti sui quali il Forum si mobiliterà nelle prossime settimane. Innanzitutto, la legge finanziaria: “Ci preoccupa la delega fiscale conferita al governo – ha spiegato la presidente – che sembra voler limitare ai redditi mediobassi le deduzioni per i figli a carico “, “ma anche la legge sulla procreazione medicalmente assistita” dalla prossima settimana all’esame del Senato, al quale Santolini chiede “il coraggio e la volontà di approvare in via definitiva, senza stravolgerlo, un provvedimento davvero all’avanguardia”. Sulla riforma della scuola, secondo il Forum “desta perplessità il fatto che non se ne conoscano ancora i contenuti: più che il ‘come’, occorre stabilire il ‘cosa’ si insegnerà ai ragazzi”. Quanto alla riforma dello Stato sociale, “occorrerà incrociare i contenuti del Libro bianco sul welfare di prossima uscita, con quelli del Libro bianco sul lavoro. Chiediamo chiarezza su contenuti, finanziamenti e ruolo della famiglia; per i tempi del lavoro, spesso incompatibili con le esigenze familiari, vorremmo una flessibilità ‘formato famiglia’”.