” “Diffondere nel mondo “lo spirito di Assisi”, favorendo “il dialogo e la mutua comprensione”, percorrendo “i sentieri della giustizia e contando sull’aiuto di Dio, che sa aprire strade di pace là dove non riescono gli uomini”. Lo ha chiesto Giovanni Paolo II in un messaggio ai partecipanti al XVI Incontro internazionale di preghiera per la pace che si è aperto ieri a Palermo su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio. ” “Il Santo Padre ha ricordato ai partecipanti il primo incontro di Assisi nel 1986 che “segnò – scrive – l’inizio di un nuovo modo di incontrarsi tra credenti di diverse religioni: non nella vicendevole contrapposizione e meno ancora nel mutuo disprezzo, ma nella ricerca di un costruttivo dialogo in cui, senza indulgere al relativismo né al sincretismo, ciascuno si apra agli altri con stima, essendo tutti consapevoli che Dio è la fonte della pace”. ” “”Nel nostro tempo – ha aggiunto il papa – vivere questo spirito è ancor più necessario”. Per questo, nel gennaio scorso, dopo i tragici eventi dell’11 settembre, Giovanni Paolo II ha voluto ritornare ad Assisi per dire che “le tenebre non si dissipano con le armi; si allontanano accendendo fari di luce”. Il Santo Padre auspica che l’incontro di Palermo possa accedere “di nuovo” fari di luce “in tutta l’area del Mediterraneo, luogo di antica collaborazione tra religioni e culture diverse, ma teatro anche di vivaci incomprensioni e di conflitti cruenti. Penso in particolare alla Terra Santa, precipitata in una spirale che pare di violenza inarrestabile”. “Quanti popoli – scrive il papa – oltre che da dolorosi conflitti, sono oppressi dalla fame e dalla povertà, specialmente in Africa, continente che sembra incarnare o squilibrio esistente tra il Nord e il Sud del pianeta! Salga da Palermo un nuovo appello perché tutti, responsabilmente, si impegnino per la giustizia e l’autentica solidarietà”.