CHIESA E MEDIA: CARD.DANNEELS (MALINES-BRUXELLES), “ACCETTARE IL RISCHIO DI SBAGLIARE”

“I media non sono più nella società, sono la società: non ne registrano la temperatura ma la determinano. La Chiesa, prendendo coscienza di questo, accetta le loro leggi e regole non per subirle ma per cogliere occasioni e momenti pubblici in cui comunicare il messaggio cristiano”. Il card. Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles, ha iniziato così il suo intervento al colloquio “Comunicare la fede nella cultura dei media in Europa”, in corso ad Aix en Provence per iniziativa del Comitato episcopale europeo dei media (Ceem). Dopo aver messo in evidenza le differenze tra i criteri dei media e quelli della Chiesa in tema di comunicazione, il cardinale ha aggiunto: “I cattolici sono una minoranza che, diversamente da altre, non sempre vede riconosciuto il proprio diritto, tuttavia, andando oltre complessi di inferiorità e rivendicazioni anche legittime, questa minoranza sperimenta e comunica la forza del vangelo”. Questo è il motivo per cui, ad avviso del cardinale, è importante che i cattolici “siano presenti nei dibattiti sui media con la cultura del confronto piuttosto che con quella dell’affermazione. Essi sanno che in quei momenti non sono chiamati a convertire ma ad offrire parole di fiducia e di speranza. Quindi devono essere disposti a correre il rischio di sbagliare piuttosto che chiudersi nel silenzio, devono inoltre testimoniare la freschezza della fede e dire sempre la verità”. Concludendo l’intervento, il porporato ha indicato in Internet il luogo “in cui la comunicazione interattiva è più rispondente alla sensibilità e alla competenza della Chiesa”. Domani interverrà il cardinale di Parigi Jean-Marie Lustiger sul tema “La sfida per la Chiesa nei media audiovisivi: esperienze ed attese”.