MONS. MARTIN (SANTA SEDE): LA VECCHIAIA È “UN DONO DI DIO”, NO A PERSONE ANZIANE “AI MARGINI” O “ISOLATE”

” “”Troppo spesso, oggi, la longevità e la vecchiaia sono classificati come problemi”, mentre la longevità è “un dono di Dio”, “una caratteristica dei nostri tempi” che “va accolta e utilizzata proficuamente”. Lo ha detto mons. Diarmuid Martin, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, intervenendo nei giorni scorsi ad una Conferenza ministeriale sull’Invecchiamento, svoltasi a Berlino sotto l’egida dell’Onu. “Le persone anziane – ha proseguito Martin – hanno il diritto a realizzare pienamente le capacità e i talenti che possiedono e ad ottenere il loro giusto posto nella società”. La società e le istituzioni devono fare in modo che gli anziani siano “attivi protagonisti”, nel quadro di “società multigenerazionali a cui le persone anziane appartengono non solo ai margini”. Per questo, ha affermato Martin, “il riconoscimento sociale dovrebbe essere non puramente legato alla produttività economica”, visto che “l’inalienabile dignità di ogni persona anziana non dipende dalla sua apparente utilità”. No, quindi, al primato della “tendenza individualista” che caratterizza la nostra società, sì invece alla “solidarietà intergenerazionale”, come base delle politiche sociali, in modo da permettere agli anziani “di rimanere autonomi e attivi il più a lungo possibile”, attraverso strutture di “cura” adeguate, “stimoli intellettuali e spirituali”.