” “La situazione dei richiedenti asilo in Italia, “già compromessa da diversi anni per la mancanza di una legge organica in materia, si è aggravata dopo l’approvazione della legge Bossi-Fini”. Lo affermano, in un appello congiunto, Caritas diocesana di Roma, Casa dei Diritti Sociali-Focus, Centro Astalli, Consiglio italiano per i Rifugiati (Cir), Consorzio della Cooperazione sociale Sol.Co Roma, Federazione delle Chiese Evangeliche (Fcei), Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro, Fondazione Migrantes, Ics – Consorzio Italiano di solidarietà, Progetto Casa Verde e l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Roma. “I recenti tragici avvenimenti di Porto Empedocle sono stati presentati all’opinione pubblica come l’ennesimo tentativo di sbarco in Italia di clandestini o immigrati irregolari prosegue il documento -. Poche voci hanno sottolineato la presenza di tanti che sono scappati da realtà di guerra o conflitto, come la Liberia, e che si attendevano di trovare in Italia un aiuto di carattere umanitario e il riconoscimento del loro diritto di asilo”. Episodi che costituiscono “l’ennesima dimostrazione di come in Italia la tutela del diritto di asilo sia divenuta, nel dibattito politico e culturale in corso, una sorta di appendice del tema dell’immigrazione e non il riconoscimento di un diritto umano fondamentale, sancito dalla nostra Costituzione e da Convenzioni internazionali di cui l’Italia è firmataria”. Ricordando che “molti richiedenti asilo si trovano da mesi senza assistenza”, l’appello invita il Parlamento “a porre al più presto in discussione le proposte di legge già presentate in materia d’asilo, perché anche l’Italia possa dotarsi di uno strumento capace di prevedere, in forma organica, misure di accoglienza, assistenza e integrazione di richiedenti asilo e rifugiati. È in gioco il destino di migliaia di persone, spesso vittime di soprusi e persecuzioni, e la dignità delle nostre istituzioni e del nostro Paese”. ” “” ”