” “”Un deciso impegno internazionale” sul fronte dell’immigrazione perché siano evitate le “ricorrenti tragedie mortali” sulle coste italiane. Lo chiedono i vescovi italiani nel comunicato finale, diffuso questa mattina dalla Conferenza episcopale italiana al termine del Consiglio permanente che si è tenuto a Roma dal 19 al 19 settembre. “Il continuo flusso di sbarchi di immigrati sulle coste italiane scrivono i vescovi – con ricorrenti tragedie mortali, sta a denunciare un fenomeno che chiede un deciso impegno internazionale sia per favorire condizioni di vivibilità nei Paesi di provenienza sia per adottare provvedimenti comuni in grado di fermare il traffico internazionale gestito da persone senza scrupoli che, perseguendo fini illegali, non esitano a mettere a rischio le vite umane”. In merito alla regolazione del flusso migratorio, i vescovi hanno “decisamente” rifiutato come “inaccettabili le pesanti e infondate accuse espresse da una parte politica sull’impegno meritorio che la comunità cristiana, attraverso la Caritas e numerosi organismi socio-caritativi, svolge sulla difficile frontiera dell’immigrazione”. Alla luce dell’analisi fatta dal cardinale presidente, Camillo Ruini, in apertura del Consiglio permanente, anche i vescovi oggi tornano a manifestare la loro preoccupazione per “l’acuirsi dello scontro politico, che vede si legge nel comunicato – maggioranza e opposizione delegittimarsi con asprezza e su ogni fronte” e richiamano all’esigenza di “concentrare l’attenzione e gli sforzi sui nodi essenziali per lo sviluppo e per il bene del Paese”.