ELEZIONI IN GERMANIA, PROF. LOBKOWICZ: UNA SCELTA DELLA PERSONA PIÙ CHE DEL PROGRAMMA (SIREUROPA)

” “In un’intervista che apparirà sul prossimo numero di SirEuropa (25/09), il prof. Nikolaus Lobkowicz, direttore dell’Istituto centrale per gli studi dell’Europa centrale ed orientale dell’Università cattolica di Eichstätt in Germania commenta i risultati delle elezioni per il rinnovo del Bundestag, camera bassa tedesca. “Schröder ha vinto perché per molti è più simpatico di Stoiber”, afferma. “Stoiber aveva gli argomenti migliori, ma evidentemente la scelta della persona è stata più importante della scelta del programma”. Lobkowicz osserva come “nelle ultime settimane”, la campagna elettorale sia diventata “demagogica”: “Schröder ha alimentato la paura dell’intervento americano in Iraq”, danneggiando gravemente “le buone relazioni con il governo degli Stati Uniti”. Il professore prevede un maggior peso del partito dei verdi ma ritiene “improbabile” che la coalizione di governo regga per l’intera legislatura. Relativamente alle controverse leggi varate dal governo uscente in campo di politica della famiglia e di biotecnologie, Lobkowicz non crede ad una maggior sensibilità in futuro verso le opinioni del mondo cristiano, nonostante il successo dei partiti cristiani dell’Unione, poiché questi “tengono in poco conto i valori cristiani esattamente quanto i socialdemocratici, i verdi o i liberali; “alla fin fine, è stato un governo Cdu/Csu a promuovere la liberalizzazione della legge contro l’aborto”, ha osservato, dando ragione al card. Meisner che aveva chiesto a Cdu/Csu la cancellazione della denominazione “cristiano” per ragioni di “onestà”. Pur essendo Stoiber un cattolico “convinto e praticante”, nel suo programma non vi è praticamente traccia di “una politica cristiana”; essere “conservatore e cristiano non è la stessa cosa”, ha concluso.” “