CARITAS IN ALBANIA: PONTI E FABBRICHE GRAZIE ANCHE ALLA “GENEROSITÀ” DELLA CAMPANIA

” “Ponti tra villaggi sperduti e centri cittadini, la costruzione di una fabbrichetta tessile dove impiegare le donne del luogo, l’edificazione di una Chiesa: sono alcune delle iniziative di cui si è fatta promotrice la delegazione regionale della Caritas campana nella diocesi di Rreschen, in Albania. “Quest’estate – racconta Giovanni Lanzetta, che si occupa dei rapporti internazionali per la delegazione regionale Caritas – un nostro gruppo di dodici persone ha ricostruito, con l’aiuto della popolazione locale, cinque ponticelli distrutti nella regione nord-orientale dell’Albania, a Fane, su indicazione delle suore Pastorelle che hanno una missione sul posto”. Per i bambini che abitano in quei villaggi, prima delle ricostruzione dei ponti, andare a scuola, nel centro del paese, significava dover attraversare a nuoto i fiumi ed i torrenti di cui è ricca la regione. “Grazie all’impegno delle suore e del parroco di Fane – continua Lanzetta – siamo riusciti a coinvolgere la popolazione, e in sedici giorni la città ha riavuto i suoi ponti. Sempre a Fane, informa la Caritas campana, sta per essere ultimata anche la costruzione di una piccola fabbrica tessile, dove saranno impiegate una trentina di donne maggiorenni, che “seguiranno un corso di formazione per imparare a confezionare vestiti per bambini, utilizzando materiali reperibili nella zona, come la lana”. Il 9 novembre, infine, sarà inaugurata la cattedrale di Rreschen, per la realizzazione del cui altare è stato contattato un artigiano italiano che ha eseguito il lavoro per una cifra molto bassa. I prossimi impegni della delegazione regionale in Albania sono a Rubik, sempre nella diocesi di Rreschen: la realizzazione di una piccola struttura per duecento persone dove celebrare la Messa al chiuso e la ricostruzione di ponti per attraversare i fiumi della zona.