REGOLARIZZAZIONE IMMIGRATI: API-COLF, “DISORIENTAMENTO E CONFUSIONE TRA I DATORI DI LAVORO”

” “Va avanti tra incertezze e richieste di ulteriori chiarimenti la regolarizzazione degli immigrati, in particolare nel settore della collaborazione familiare. L’Api-Colf, l’associazione professionale italiana dei collaboratori familiari, denuncia oggi “disorientamento e confusione tra i datori di lavoro”: “Siamo subissati di telefonate di datori di lavoro che non sanno che tipo di contratto applicare agli stranieri che prestano opera di assistenza a persone inabili all’interno della famiglia”, spiega Rita De Blasis, presidente dell’Api-Colf, “ossia a coloro che i giornali si ostinano ancora a chiamare con il termine ‘badanti’, che noi rifiutiamo categoricamente perché suona come un deprezzamento della categoria”. In realtà, precisa di nuovo la presidente dell’Api-Colf, la definizione giusta è “addetto all’assistenza”, per questo si invitano “tutti i mezzi di comunicazione a non usare più il termine ‘badanti'”. In particolare, “i datori di lavoro devono sapere che agli addetti all’assistenza va applicato il contratto collettivo nazionale di lavoro domestico attualmente in vigore, sia se si ha alle proprie dipendenze personale adibito all’assistenza, sia se il lavoratore svolge mansioni di sostegno alla famiglia (colf)”. Nei giorni scorsi l’Api-Colf aveva denunciato l’aumento dei casi di licenziamento delle colf a causa del rifiuto dei datori di lavoro di regolarizzare la loro posizione, soprattutto nel campo dell’assistenza agli anziani.