” “”Africa ed Europa. Due continenti condannati a riuscire insieme, nella complementarietà e la pace, o a fallire insieme, in un contesto di diffidenza e morte”. Dure parole di condanna sono state pronunciate questa mattina dai rappresentanti delle Chiese cristiane in Africa, intervenendo alla tavola rotonda “Europa ed Africa: un destino in comune”, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio nell’ambito del meeting palermitano “Uomini e Religioni”. La denuncia è a 360 gradi: sfruttamento economico, interferenze politiche, corruzione, solidarietà-truffa. “Bisogna riconoscere innanzitutto – ha detto il card. Bernard Agré, arcivescovo di Abidjan (Costa d’Avorio) – che nella partita dare/avere, i maggiori benefici sono per l’Europa” che ha giocato da sempre con il continente africano il “ruolo del leone”. “Niente viene risparmiato per soddisfare gli appetiti e le logiche sempre più rigide del saccheggio che sta diventando il commercio senza viso umano”. Anche dal punto di vista politico, l’Europa ha le sue responsabilità. “L’Europa – ha sottolineato mons. Agré – ha sempre influenzato la politica del continente africano” ma oggi “lo sfruttamento dell’Africa continua ancor meglio di prima, con meno scrupoli”. “Quanta insicurezza – ha lamentato il cardinale – quante guerre scatenate o nutrite in Africa da mani straniere”. L’arcivescovo ha quindi lanciato un interrogativo all’Europa. “Ancorata volente o nolente alla potenza economica degli Stati Uniti – ha chiesto – l’Europa dispone ancora di sufficiente autonomia per seguire le proprie scelte? Può ancora pronunciarsi in favore di soluzioni originali?”. (segue)” “” ” ” ”