” “L’idea di un “Parlamento delle religioni e delle culture per la pace”. Un luogo di incontro dove uomini di religione e rappresentanti dell’umanesimo laico “volontariamente si riuniscono per perseguire il fine della pace e liberare le religioni da ogni pericolo di strumentalizzazione a fine bellico”. L’ipotesi “sta maturando” all’interno della Comunità di Sant’Egidio ed è stata confermata questa mattina dal suo fondatore, Andrea Riccardi, nel corso di una affollata conferenza stampa indetta per tracciare il bilancio conclusivo del Meeting “Uomini e Religioni” che per tre giorni ha riunito a Palermo oltre 400 personalità del mondo religioso e laico. Riccardi ha subito chiarito che l’idea di realizzare un “Forum delle religioni per la pace” è per il momento un’ipotesi “significativa” su cui la Comunità di Sant’Egidio sta lavorando. Innanzitutto, ha aggiunto, “non sarà un tribunale delle religioni” e non sarà corretto chiamarla “Onu delle religioni”: “in molte realtà religiose, come l’Islam, infatti – ha spiegato Riccardi – mancano delegati di riferimento” e, comunque, “il mondo religioso non può essere omologato agli Stati”. Molto della sua riuscita dipenderà dalla “autorevolezza delle adesioni”. Ma ancora non è chiaro se sarà un Forum che agirà “in caso di crisi”, o piuttosto “una riunione che discute di grandi problemi”. Inoltre c’è da capire “chi convoca chi”. Resta il fatto che la comunità di Sant’Egidio guarda alla proposta con interesse. “Non credo – ha detto Riccardi – che sul fronte del dialogo siamo all’alba. Siamo al mezzogiorno di un giorno in cui le religioni si sentono in dovere di collaborare di più. Il desiderio stesso di voler istituzionalizzare la collaborazione è segno che questa volontà sta diventando un desiderio serio”.