CRISI USA-IRAQ: MONS. MARTINO (GIUSTIZIA E PACE), “LA GUERRA NON SERVE. MA NON È PACIFISMO UNILATERALE” (2)

” “Il presidente del dicastero vaticano fa notare che “in tutto il mondo c’è un coro unanime contro la guerra” e si chiede “perché coloro che fanno queste minacce non tengono conto dei sentimenti del popolo?”: “La guerra è solo distruzione, spargimento di sangue, un disastro non solo per chi è colpito ma anche per chi colpisce. Nel Golfo – ricorda – c’è una nave ospedale con 1000 posti letto, che di sicuro non saranno occupati da soldati iracheni. Inoltre non si fa menzione del numero delle bare pronte per portare eventuali caduti, ma nei preparativi della guerra è compreso anche questo. Dovrebbe far riflettere chi, nei Paesi occidentali, è favorevole ad un intervento armato, perché la guerra si ripercuoterà, con perdita di vite umane, anche sugli attaccanti”. A suo parere “non si elimina il terrorismo se non si va alle cause, che sono di origine politica, economica e culturale”: “Nei giovani che non vedono prospettive per il proprio futuro si trovano i candidati al terrorismo. Per loro la vita o la morte è la stessa cosa, per cui il risultato è che si propongono come kamikaze. Se andiamo a guardare quali sono le cause che inducono queste persone a diventare terroristi, lì troveremo la soluzione”. Mons. Martino commenta anche i dati che vedono un notevole aumento – ben 178 Paesi su 191 Stati membri dell’Onu – delle rappresentanze pontificie nel mondo, mentre c’è ancora qualche organizzazione non governativa che contesta la presenza della Santa Sede nelle istituzioni internazionali. L’aumento dei Paesi che hanno relazioni diplomatiche con la Santa Sede, spiega, “vuol dire che ne riconoscono la particolarità”. E precisa che “da parte degli Stati membri non c’è mai stata nessuna contestazione sulla presenza della Santa Sede; anzi, l’auspicio è che essa diventi addirittura membro dell’Onu”. “La democrazia che invocano queste ong, paladine della difesa dell’aborto”, sottolinea, “non viene rispettata da loro stesse quando chiedono che la Santa Sede, non condividendo le loro posizioni, sia azzittita e cacciata dal consesso dell’Onu”.
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