CATTOLICI IN POLITICA: CARD. BIFFI: “L’ARTE DEL COMPROMESSO DI FRONTE ALLA COSCIENZA CRITICA”

” “”Senza dubbio, vivendo in un’umanità culturalmente multiforme e dovendosi comportare nell’attività pubblica secondo i dettami irrinunciabili del metodo democratico, il credente sarà spesso indotto a una volontà di mediazione”, scrive il card. Giacomo Biffi in un commento diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede a margine della Nota dottrinale della Congregazione per la dottrina della fede “circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica”. “La politica – osserva Biffi – è l’arte del compromesso. La Nota della Congregazione offre opportune indicazioni perché tali ‘compromessi’ possano essere ritenuti accettabili da una retta coscienza”.
” “Ma, avverte il cardinale, “bisogna far attenzione a non estendere – nell’ansia di arrivare più facilmente e prima a conclusioni operative – l’atteggiamento di mediazione (che può essere ammissibile nel ‘momento politico’) anche al ‘momento culturale’, a scapito di un’identità che non deve mai essere messa in pericolo”. Infatti, sottolinea Biffi, “è molto difficile che convergano sulla stessa scala di valori coloro che affermano e coloro che negano un disegno divino all’origine delle cose; coloro che affermano e coloro che negano una vita eterna oltre la soglia della morte; coloro che affermano e coloro che negano l’esistenza di un mondo invisibile, di là dalla scena variopinta e labile di ciò che appare. Il credente dedito alla vita pubblica dovrà affrontare a occhi aperti, con serenità e con fermezza di convinzioni, le inevitabili tensioni tra le diverse ‘culture’ che di fatto coesistono in una società pluralistica”.
” “”Tra i compiti del cattolico politicamente impegnato – conclude il cardinale – c’è anche quello di tutelare, far conoscere, far apprezzare, anche al servizio di un vero umanesimo, questo nostro impareggiabile ‘tesoro di famiglia’”.