CATTOLICI IN POLITICA: CARD. MEISNER, “UN CONTRIBUTO DECISIVO PER LA CRESCITA O LA DECADENZA DELLA DEMOCRAZIA”

” “”Un cristianesimo della domenica, che si ritira nel ristretto ambito ecclesiale, viene meno alla sua missione”, che è invece “profetica” e decisiva per la stessa “sopravvivenza” delle società democratiche. Commenta così il card. Joachim Meisner, arcivescovo di Colonia, la Nota vaticana su cattolici e politica, diffusa oggi dalla Congregazione per la dottrina della fede. Dal Concilio in poi, “che i cristiani debbano realizzare anche una missione politica appare una verità ovvia”, fa notare infatti Meisner, ma quello del dicastero vaticano è uno “sguardo vigile e realistico” sui “pericoli” presenti anche nelle democrazie, tra cui “il pluralismo etico”, la “moralità generica”, l’agnosticismo. Nella vita sociale, i principi etici non sono “negoziabili”, e il documento vaticano, secondo l’arcivescovo di Colonia, “non mette in discussione le strutture democratiche, ma ricorda il loro fondamento, che insiste nel fatto che la democrazia per sua natura da una parte deve essere ideologicamente neutrale e dall’altra non può mai essere neutrale dal punto di vista dei valori”. Di qui l’invito della Congregazione per la dottrina della fede, rivolto ai cattolici, “a non nutrire alcun complesso di inferiorità”, e a mostrare nella società “la coerenza tra fede e vita, tra Vangelo e cultura”. “Con la sua parola alle società democratiche la Chiesa – precisa Meisner – non intende mettere in discussione il loro carattere ‘laico’; essa al contrario esige proprio il diritto democratico anche per se stessa in un dialogo paritario”. Tutto ciò, conclude l’arcivescovo di Colonia, partendo dalla consapevolezza che il contributo dei cattolici, e in particolare il loro no al'”indifferentismo” sui valori, sono “decisivi per la crescita o la decadenza delle società democratiche, alla lunga perfino per la sola sopravvivenza”.
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