In un tempo di grandi cambiamenti culturali caratterizzati da relativismo e pluralismo etico si riscontrano “in dichiarazioni pubbliche, affermazioni in cui si sostiene che tale pluralismo etico è la condizione per la democrazia”. Questo uno dei “punti nodali nell’attuale dibattito culturale e politico”, evidenziato dalla “Nota dottrinale” diffusa oggi alla stampa dalla Congregazione per la dottrina della fede. A seguito di questa tendenza, – sottolinea la Congregazione – accade che “i cittadini rivendicano per le proprie scelte morali più completa autonomia mentre i legislatori ritengono di rispettare tale libertà di scelta formulando leggi che prescindono dall’etica naturale per rimettersi alla sola condiscendenza verso certi orientamenti culturali o morali transitori”. Nella Nota si precisa che “questa concezione relativistica del pluralismo nulla ha a che vedere con la legittima libertà dei cittadini cattolici di scegliere, tra le opinioni politiche compatibili con la fede e la legge morale naturale quella che secondo il proprio criterio si adegua alle esigenze del bene comune”. La Congregazione, inoltre, ribadisce che “il cristiano è chiamato a dissentire da una concezione del pluralismo in chiave di relativismo morale, nociva per la stessa vita democratica, la quale ha bisogno di principi etici che per la loro natura e per il loro ruolo di fondamento della vita sociale non sono ‘negoziabili'”. Sulla base di questi principi si ribadisce che per quanto riguarda la militanza politica concreta la legittima pluralità di opzioni temporali “si richiama direttamente alla dottrina morale e sociale cristiana”. E’ indispensabile però ricordare che questa pluralità non deve rinunciare al primato della “persona”, un valore per cui “l’impegno dei cattolici non può cedere a compromesso alcuno, perché altrimenti verrebbero meno la testimonianza della fede cristiana nel mondo e la unità e coerenza interiore dei fedeli stessi”. Senza la centralità della persona, si aggiunge, la struttura democratica “sarebbe alquanto fragile”. (segue)