” “Il fatto che la Consulta abbia “dichiarato inammissibile” il referendum sulla legge di parità scolastica non basta a “frenare” lo scontro in atto su questo tema tra le forze politiche, e i “pregiudizi ideologici” ad esso legati. E’ l’opinione di Alberto Campoleoni, esperto di questioni scolastiche, sulla “bocciatura” del referendum sulla parità scolastica, sancito dalla Corte Costituzionale. “Non c’è da illudersi che la bocciatura del referendum da parte della Consulta freni l’avversione” al raggiungimento della piena ed effettiva parità tra le scuole statali e non statali, scrive infatti Campoleoni in una nota che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, e aggiunge: “Le reazioni immediate e le polemiche seguite al pronunciamento della Corte Costituzionale confermano come la tensione resti alta. C’è invece da sperare che proseguendo nel cammino avviato nella direzione della parità, con i sostegni necessari e l’attenzione alle regole, il sistema pubblico di istruzione faccia un reale passo avanti”. Ripercorrendo l’iter che ha portato alla presentazione del referendum, Campoleoni fa notare che “nel mirino dei promotori c’erano i finanziamenti alle scuole ‘private'”, e che “non c’è da stupirsi per l’accanimento di parte del mondo politico e scolastico nei confronti della stessa idea di parità tra scuole statali e non statali (e del loro servizio pubblico), introdotta dalla legge del 2000, votata nella passata legislatura”. “Di fatto sottolinea Campoleoni la questione si agita da sempre in Italia, ‘soffocata’ da pregiudizi ideologici che hanno usato per anni come una clava il famoso comma della Costituzione del ‘senza oneri per lo Stato'”. La legge sulla parità scolastica, conclude Campoleoni, “ha costituito un significativo progresso nell’individuazione di un sistema pubblico di istruzione e nella realizzazione di una autentica libertà di scelta educativa da parte delle famiglie. Resta ed è un problema non secondario la questione di dare effettiva realizzazione ai principi, con adeguati sostegni economici che ancora sembrano lontani”.