GIOVANNI PAOLO II: “SENSO DI RESPONSABILITÀ” E “VITA ESEMPLARE” I REQUISITI PER TUTELARE LA SICUREZZA DEI CITTADINI

” “”Senso di responsabilità”, “costante dedizione al proprio dovere”, “vita esemplare” sul piano religioso e morale. Questi, secondo il Papa, i requisiti essenziali per svolgere un “servizio importante e non facile”, come quello a tutela della sicurezza dei cittadini. Ricevendo, infatti, in udienza i dirigenti e agli agenti dell’Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano, Giovanni Paolo II li ha ringraziati per la loro “fedele vigilanza”: “Di giorno e di notte – ha detto – voi tutelate l’ordine pubblico nelle adiacenze del Vaticano e fate sì che le attività spirituali ed ecclesiali gravitanti sulla Basilica di San Pietro si svolgano in modo sereno e ordinato. Oltre che qui, voi siete impegnati anche nell’accompagnare il Papa nelle visite pastorali che egli compie in Roma e in altre città d’Italia”. Un lavoro, questo, che per il Papa gli agenti vaticani svolgono “in maniera discreta ed efficiente, sacrificando a volte anche comprensibili attese delle vostre famiglie”. “La vostra quotidiana attività a contatto con folle di pellegrini e di visitatori vi sia di stimolo ad approfondire sempre più la vostra fede”, ha aggiunto Giovanni Paolo II, invitando i poliziotti “a condurre una vita esemplare”, all’insegna della “fedeltà alle proprie convinzioni religiose e morali” e della “coerente applicazione dei principi evangelici”. “Tutto il mondo” guarda al Papa, “nella speranza che i potenti della terra accolgano l’invito pressante al fine di ristabilire il necessario equilibrio per la pace delle nazioni”, ha detto il nuovo dirigente generale dell’Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano, Salvatore Festa, salutando il Pontefice. Citando il recente discorso del Santo Padre al Parlamento, Festa ha osservato che l’invito alla “cooperazione solidale e generosa all’edificazione del bene comune della nazione, senza prescindere dal riferimento ai fondamentali valori etici inscritti nella natura stessa dell’essere umano” è “la chiave stessa agli equilibri necessari alla pace nel mondo”, come il Papa “ha chiaramente sottolineato anche ai potenti della terra”.
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