” “Prendendo spunto dall’ultimo Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, presentato dall’Eurispes nel novembre scorso, padre Giuseppe De Rosa della “Civiltà Cattolica” denuncia la mancanza di “una seria educazione” dei giovani “ai grandi valori della vita, come il vero significato dell’amore e della sessualità, il coltivare grandi ideali, l’abitudine al sacrificio, il senso degli altri, i principi morali che devono essere a base della vita, una religiosità convinta e una pratica religiosa assidua”.
” “”Si ha l’impressione prosegue De Rosa, in un articolo che apparirà sul prossimo numero del quindicinale dei gesuiti che talvolta i bambini e gli adolescenti siano abbandonati a se stessi e ai loro istinti, e che i loro ‘maestri’ siano la Tv e Internet, i compagni, le associazioni sportive, mentre i genitori ‘latitano’ in campo educativo, contentandosi di non far mancare nulla ai loro figli e così abituandoli al consumismo”.
” “Il “compito educativo dei genitori in un’età difficile e contraddittoria com’è quella dell’adolescenza – sottolinea il gesuita – non è né facile né gradevole e, talvolta, può essere anche scoraggiante e deludente; ma non bisogna rinunziarvi né pensare di poterlo affidare ad altri. La scuola, la parrocchia, le associazioni possono fare molto; ma in campo educativo nessuno può supplire la famiglia”. La crisi dell’istituzione familiare, conclude De Rosa, “è per i bambini e gli adolescenti un dramma, che incide negativamente sul loro presente e sul loro futuro. Perciò l’impegno della Chiesa per il risanamento e la promozione della famiglia, in un mondo e in un tempo in cui tutto congiura contro di essa, è un servizio prezioso reso ai bambini e agli adolescenti del nostro tempo”.