” “"Vivo con trenta lebbrosi, mangiamo e preghiamo insieme. Mi hanno insegnato ad accettare la finitezza dell’esistenza, per godere pienamente della vita stessa". A parlare è padre Carlo Torriani, missionario del Pime con lunghi anni di esperienza di lotta alla lebbra a Bombay, in India, fondatore dell’ashram "La porta del cielo", che accoglie malati di lebbra di diverse religioni. "Abbiamo una cappella con simboli di 12 religioni racconta -. In questo modo tutti si sentono a casa loro". Padre Torriani è intervenuto oggi a Roma per raccontare la sua esperienza alla conferenza stampa di presentazione della 50ª Giornata mondiale dei malati di lebbra organizzata dall’Aifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau) il 26 gennaio prossimo. Per l’occasione, i volontari dell’Aifo saranno presenti in numerose piazze italiane per vendere il "miele della solidarietà" e destinare i proventi al finanziamento di 120 progetti in 29 Paesi del mondo. E’ inoltre in corso la tournée italiana di una compagnia di danzatori indiani non vedenti e si stanno svolgendo dibattiti e incontri con testimoni. Tra questi, vi è anche l’attrice inglese Elizabeth Shepherd, figlia di un missionario metodista contagiato nel ’43 durante il suo lavoro con i malati di lebbra in Birmania. "La lebbra è entrata nella mia vita quando avevo 7 anni ha raccontato l’attrice -. Per mio padre è stata una profonda esperienza spirituale che ha messo alla prova la sua fede. Fu internato in un lebbrosario in India e subì trattamenti molto dolorosi. Mia madre lo raggiunse per stargli accanto quando io avevo 10 dieci anni, e questo mi fece sentire tutta l’emarginazione sociale che vivono i familiari di un lebbroso. Odiavo tutto ciò che riguardava questa malattia. Anche quando mio padre guarì non fu mai pienamente accettato. Perfino durante i suoi funerali il prete non voleva parlarne, ma io chiesi di farlo. Crescendo, è nato in me l’orgoglio per la sua profonda esperienza spirituale e questo ha permesso che io entrassi nel mondo della lebbra". Da allora Elizabeth ha fatto visita a numerosi lebbrosari in India e Birmania e sensibilizza l’opinione pubblica sul problema. Ogni anno sono tra i 650 e i 700.000 i nuovi casi di lebbra, in aumento nell’ultimo decennio; India, Brasile e Mozambico sono i Paesi più colpiti.