” “"I magistrati non devono aggredire i politici e questi non devono aggredire i magistrati. Le due sfere di competenza sono da pensare autonome una rispetto all’altra". Così Francesco D’Agostino, presidente dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci), interviene in merito alla polemica scoppiata tra il ministro guardasigilli, Roberto Castelli, e alcuni magistrati accusati di fare politica. A riguardo lo stesso Ministro ha disposto delle ispezioni.
” “"Occorre liberarsi dalla convinzione che la politica ha un primato su tutto dichiara al Sir D’Agostino -. In questa ottica, infatti, le forze politiche si sentono legittimate ad intervenire sui magistrati e, a loro volta, i magistrati che credono alla politicizzazione della loro funzione, si ritengono legittimati ad usare i loro poteri indiscriminatamente. Il conflitto diventa così inevitabile e rovinoso". Secondo il presidente dell’Ugci la situazione denota "un profondo stato di malessere nella magistratura italiana e nei rapporti con il Governo". "L’interesse del Paese afferma – è che questa conflittualità si possa estinguere o addirittura prevenire. La soluzione giuridica a queste controversie non sempre è quella ottimale. Il diritto ha degli strumenti per dirimere i conflitti di questo tipo ma il Paese ha bisogno di una soluzione che riconfermi l’autonomia dell’amministrazione della giustizia rispetto a qualunque, anche velato sospetto, di pressioni politiche. I giudici si impegnino a rispettare la politica e la sua autonomia e la politica rispetti l’autonomia del diritto". "Stiamo soffrendo conclude il giurista – gli ultimi echi di quell’ideologia del primato assoluto della politica che si era diffusa in Occidente tra la fine degli anni ’60 e tutti gli anni ’70. Ormai nessuno può più rivendicare il primato della politica su ogni altro ambito. Se la politica chiede doveroso rispetto uguale e doveroso rispetto chiede la giustizia nella sua specifica autonomia".
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