VAGONI SOLO PER GLI EXTRACOMUNITARI: I.MAFFEIS (SETTIMANALE DI TRENTO), “È PREPOTENZA SPARSA CON MANO PESANTE”

” “"Prepotenza sparsa con mano pesante, visto che non porta la firma di un gruppo di ragazzi": questo il commento, dopo quello dell’Ac diocesana, di don Ivan Maffeis, direttore del settimanale della diocesi di Trento, "Vita Trentina, all’interrogazione, presentata nei giorni scorsi da due consiglieri provinciali leghisti di "prevedere vagoni ferroviari esclusivi per gli extracomunitari", distinti da quelli dei bianchi. Nell’editoriale per il prossimo numero del settimanale, Maffeis scrive: "Ma come? Il 16 gennaio non erano tutti lì ad applaudire Ratzinger per la sua Nota sull’impegno dei cattolici in politica, in cui si ribadisce la difesa del primato della persona? Certo, i documenti poi non si levano le scarpe, non puzzano, non parlano accenti sconosciuti. La tentazione di scrivere la storia con una mano sola sta pronta, accovacciata alla porta". Per questo, continua Maffeis, "spesso si dimenticano le frontiere chiuse contro cui sono naufragate le speranza di tanti italiani respinti allo sbarco (Stati Uniti), abbandonati in terre inospitali (Cile), illusi con promesse poi tradite (Brasile e Argentina), massacrati dalla popolazione locale ossessionata dalla paura di essere invasa (Australia)". Ed ancora: "Umiliati perché analfabeti, considerati razza degradata con la quale non contaminarsi". Secondo il direttore del settimanale diocesano "negare questi aspetti della nostra emigrazione non solo consegna ogni discorso alla retorica, ma non rende nemmeno giustizia al sudore con cui la maggioranza dei nostri si sono guadagnati rispetto e stima in casa d’altri. Quel sudore, quel rispetto e quella stima per onorare i quali questo fine settimana l’arcivescovo Bressan, con il presidente Andreotti e l’assessore Muraro, sono volati in Australia a partecipare all’Assemblea annuale degli emigrati trentini".