IRAQ: PLAUSO DELLA CHIESA FRANCESE ALLE DICHIARAZIONI DI SCHROEDER E CHIRAC

” “Con le dichiarazioni di ieri di Schroeder e Chirac contro la guerra in Iraq, l’Europa ha “finalmente” messo in discussione l’egemonia degli Stati Uniti. E’ il primo “commento a caldo” di padre Marc Feix, delegato episcopale per gli affari esteri della diocesi di Strasburgo ed esperto di politica internazionale, alle dichiarazioni dei presidenti di Francia e Germania che alle celebrazioni per il 40° anniversario del Trattato dell’Eliseso hanno riaffermato la loro contrarietà ad un’azione militare in Iraq senza l’ok dell’Onu. “Quello che mi ha maggiormente colpito – dice al Sir Feix – è stata soprattutto la reazione negativa e immediata degli Stati Uniti alle dichiarazioni di Schroeder e Chirac. Ma sono contento che la posizione franco-tedesca non sia stata ben accolta da Washington. Significa che finalmente l’Europa ha fatto sentire in modo chiaro la sua voce e che forse si sta cominciando a mettere in discussione La pretesa degli Usa di agire da soli. “Ora – aggiunge l’esperto – il problema è la Gran Bretagna che sta procedendo su una via a parte ed ha sempre dimostrato, anche attraverso le dichiarazioni del primo ministro Tony Blair, l’intenzione del Paese di seguire in tutto le posizioni degli Stati Uniti. Significa che c’è una forte dissonanza tra gli Stati membri dell’Europa che va superata”. Quali speranze si aprono ora per il futuro? “Bisognerà vedere cosa succederà in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu – risponde Feix – sappiamo però che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno tutta l’intenzione di agire anche contro il parere delle Nazioni Unite e che potrebbero anche agire da soli”.
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