TERRA SANTA E IRAQ: APPELLO DELLE CHIESE CRISTIANE IN FRANCIA PER UNA CORALE PREGHIERA PER LA PACE

” “Un invito pressante alla preghiera per la pace, e in particolare per la pace in Terra Santa e in Iraq perché lo Spirito Santo “illumini i responsabili delle nazioni” e li dissuada dall’intraprendere l’uso della violenza. Lo rivolgono le chiese cristiane francesi in un appello congiunto diffuso oggi in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il messaggio è firmato dal pastore Jean-Arnold de Clermont, presidente della Federazione protestante di Francia, mons. Jérémie, presidente dell’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia e da mons. Jean-Pierre Ricard, presidente della Conferenza episcopale francese. “Mai come adesso – si legge nel messaggio – bisogna pregare perché Dio susciti dappertutto artigiani della pace, soprattutto nella terra dove visse Gesù e recentemente visitata dai rappresentanti della Conferenza dei vescovi francesi. Che la nostra preghiera e la nostra solidarietà attiva – è l’auspicio delle Chiese francesi – possa sostenere gli uomini e le donne di pace. Con coraggio, essi preparano insieme il solo futuro possibile per i popoli di Israele e di Palestina. Un futuro di pace fondato sulla giustizia, sul riconoscimento dell’altro, sul rispetto della parola data e sul rifiuto della violenza”. Il pensiero delle Chiese francesi si rivolge anche al popolo iracheno “già duramente provato da numerose guerre e dagli effetti delle sanzioni economiche” ed ora “minacciato da nuove violenze”. “Vogliamo chiamare alla preghiera – scrivono i rappresentanti delle Chiese cristiane – perché lo Spirito Santo illumini i responsabili delle nazioni, li dissuada dalla convinzione illusoria dell’uso della violenza, susciti in lorto la volontà di risolvere i conflitti nel rispetto del diritto e della giustizia”. “Condividiamo questa preoccupazione per la pace – scrivono ancora i rappresentanti delle Chiese francesi – con tanti uomini e donne di buona volontà e con i fedeli di altre famiglie di pensiero e di fede. E’ la nostra epoca a richiamarci ad un’intensa preghiera per la pace”.