MORTE AGNELLI: CARD.S.POLETTO (TORINO), “SI È PREPARATO A MORIRE DA BUON CRISTIANO”

” “”Questo uomo così potente e così grande si è preparato a morire da buon cristiano”. Lo ha detto l’arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto, ricordando la figura dell’avvocato Gianni Agnelli poco dopo l’annuncio ufficiale della sua morte. Parlando a One-O-Five Live, il canale in Fm della Radio Vaticana, il card. Poletto rivela: “poco prima di Natale l’ho incontrato; abbiamo dialogato con serenità anche di fronte alle prospettive delle cure mediche che stava facendo e della sua situazione. Gli ho proposto di prepararsi cristianamente non alla morte, ma quanto piuttosto a chiedere al Signore la guarigione. L’avvocato si è confessato, ha partecipato alla messa, ha fatto la Comunione. Ancora ieri sera, chiamato dalla signora, sono andato a casa sua e gli ho dato l’unzione degli infermi. Lui era ancora vivo”. “Credo – continua l’arcivescovo di Torino – di evidenziare come abbia vissuto un atteggiamento di disponibilità e di offerta di se stesso al tramonto della sua vita”. “Negli ultimi giorni della sua malattia – aggiunge – abbiamo avuto anche un momento di dialogo fraterno e libero. Commentando la crisi della Fiat la vedeva con sofferenza ma anche con fiducia e speranza. Anche negli anni ottanta, mi diceva l’avvocato, abbiamo avuto una crisi forse più grave di questa. L’abbiamo superata e supereremo anche questa”. ” Ho visto in lui – conclude il cardinale – un uomo aperto alla fede cristiana e quindi una persona che non era solo presa dai suoi impegni o dal suo lavoro, ma una persona sensibile ai valori soprannaturali spirituali e non ho fatto nessuna difficoltà a trovare accoglienza in lui e disponibilità alla preghiera, alla fiducia in Dio e all’affidarsi un po’ al Signore in questo scorcio finale della sua vita”.