SOLIDARIETÀ: RICERCA DOXA, 19 MILIONI DI ITALIANI DONATORI; SÌ ALLE AZIENDE NEL SOCIALE, A PATTO CHE SIANO COERENTI

” “Circa 19 milioni di italiani hanno effettuato nell’ultimo anno donazioni per cause sociali per un totale di 1,1 miliardi di euro, ossia una media di 60 euro annui a persona. Aumenta nel tempo la percentuale degli italiani che donano (dal 31% del luglio 2001 al 39% del novembre 2002), sono in maggioranza donne (44%, gli uomini sono il 34%) e il denaro è destinato soprattutto alla ricerca medica (60%). Tre italiani su quattro si dicono favorevoli all’impegno delle aziende in cause umanitarie, pur essendo consapevoli che è motivo di pubblicità, per questo richiedono alle imprese comportamenti eticamente coerenti. Sono alcuni dei dati della ricerca curata dalla Doxa presentata oggi a Roma (Università Lateranense) insieme a Renzi comunicazione, che analizza il rapporto tra imprese che investono nel sociale e cittadini, disegnando il profilo dell’italiano che dona. Da un campione di 5454 intervistati nell’arco degli ultimi due anni, risultano coinvolti nel volontariato 6 milioni di italiani, di cui 2 milioni con regolarità settimanale. L’associazionismo cristiano, che spesso comprende anche l’impegno sociale, riunisce oltre 7 milioni di italiani. Riguardo ai 19 milioni di italiani donatori, vi è una forte correlazione con il livello di istruzione, il reddito e l’età (spesso sono anziani, chiaramente non quelli con le pensioni minime). La ricerca medica è l’unica causa che interessa trasversalmente tutte le classi sociali: “Ciò che sta alla base di questo consenso – ha spiegato Marco Salamon, consigliere delegato Doxa – è la recondita paura di ammalarsi, il coinvolgimento personale vissuto con familiari o amici e il fatto che la sanità italiana è un disastro”. (segue)