” “”Domenico del Rio ha avuto una vita travagliata ma non ha mai avuto timore o esitazione a dirsi cristiano. Le difficoltà incontrate lo hanno anzi reso più desideroso e capace di comunicare le ragioni della fede anche a coloro che non credono. Ha fatto il mestiere di giornalista con profonda competenza, con grande umiltà, con un linguaggio bello e coinvolgente perché sapeva che il messaggio cristiano non ammette mediocrità. Ha scritto cinque libri sul Papa, il sesto uscirà nei prossimi giorni con il titolo ‘Karol, il grande’, segno anche questo della sua passione per la verità che cercava, per raccontarla, nei volti delle persone semplici come in quelli delle persone più importanti”. Così Luigi Accattoli, vaticanista del “Corriere della Sera” ricorda al Sir Domenico del Rio, morto ieri a Roma dopo una lunga malattia, un giornalista con il quale aveva condiviso molti tratti di esperienza professionale e umana. “Quando ho conosciuto Domenico ricorda mons. Francesco Ceriotti, già direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei -, ho visto in lui una persona per la quale la fede era una realtà da vivere concretamente nell’esercizio della propria professione”. Domenico, continua mons. Ceriotti, “ha saputo cogliere e vivere la fede cristiana; per questo, si è soffermato come pochi altri informatori sulla figura dell’attuale Pontefice. A livello professionale ha sempre saputo rivolgere la propria attenzione, soprattutto interiore, alla vita della Chiesa”.
” “Domenico Del Rio era nato a Roma nel 1926. È stato vaticanista di Repubblica dal 1975 al 1993; in pensione ha continuato a collaborare con La Stampa, l’Avvenire, Famiglia Cristiana e Sat2000. I funerali si svolgeranno oggi a Roma, alle 15, nella chiesa dei santi Gioacchino e Anna, viale Bruno Rizieri 120.