ELEZIONI ISRAELE: R. CANTINI, “UN VOTO DOMINATO DALLO SCETTICISMO”

” “”Un voto dominato dallo scetticismo, paralizzato dalla paura del presente e stanco di immaginare un qualsiasi futuro diverso”. Così l’esperto di politica internazionale e di questioni mediorientali, Romanello Cantini, commenta al Sir la vittoria di Ariel Sharon e del partito Likud alle elezioni svoltesi in Israele ieri, 28 gennaio. Il leader della destra ha pressoché raddoppiato i seggi alla Knesset dove i rivali laburisti di Amram Mitzna sono crollati da 25 a 19 seggi.
” “”Due anni di governo Sharon – afferma Cantini – non hanno dato ad Israele né la sicurezza né la normalità che era stata promessa dal premier in carica. Eppure, nonostante il ripetersi degli attentati, la crisi economica e persino alcune accuse di corruzione Sharon non solo vince, ma stravince le elezioni”. E’ evidente, secondo l’esperto, che “gli israeliani cercano oggi soprattutto una guardia del corpo. Sul voto ha pesato non solo la storia recente, ma anche la contingenza immediata di una sempre più probabile guerra contro l’Iraq con una propensione quasi automatica a scavare nuova trincee anziché a gettare ponti”. Tuttavia, prosegue, “il trionfo di Sharon rischia di trasformarsi in un boomerang”. E’, infatti, “più che probabile” che la vittoria di Sharon diventi alla fine “troppo esagerata per governare e per garantire stabilità”. “La prospettiva di nuove elezioni a breve termine – conclude Cantini – non è da scartare. In fondo questa è la quarta volta che in Israele si deve ricorrere ad elezioni anticipate. Nel corso di sei anni si è passati da Rabìn a Netanyahu, da Barak a Sharon. Le convulsioni politiche rispecchiano fedelmente la drammaticità di una crisi in attesa di una svolta ancora di là da venire”.