GIOVANNI PAOLO II: LA SAPIENZA, “STELLA POLARE” DELLE “SCELTE MORALI” E DELLA “STORIA”

” “La sapienza è “una stella polare” non solo nelle “scelte morali dell’esistenza”, ma anche della storia, che è sempre una “lotta tra bene e male”. A ricordarlo è stato oggi il Papa, che nella consueta udienza del mercoledì è sembrato riferirsi indirettamente anche alla delicata situazione internazionale. Commentando una parte del capitolo nono del Libro della Sapienza, che contiene un’ampia preghiera attribuita a Salomone, “il re giusto e il sapiente per eccellenza” per la tradizione biblica, Giovanni Paolo II ha, infatti, sottolineato che senza il “tesoro insostituibile” della sapienza “si ha la consapevolezza di essere senza guida, quasi privi di una stella polare che orienti nelle scelte morali dell’esistenza”. La “sapienza” biblica, ha precisato però il Papa, “non è la semplice intelligenza o abilità pratica, ma piuttosto la partecipazione alla mente stessa di Dio, la capacità di penetrare nel senso profondo dell’essere, della vita e della storia, andando oltre la superficie delle cose e degli eventi per scoprirne il significato ultimo, voluto dal Signore”. In questa prospettiva, “la sapienza è come una lampada che illumina le nostre scelte morali di ogni giorno e ci conduce sulla retta via”, a chiedere che Dio “con la sua sapienza sia accanto a noi e ci assista e affianchi nella fatica quotidiana, svelandoci il bene e il male, il giusto e l’ingiusto”. Sono tre, secondo il Papa, i “percorsi di pensiero teologico” presentati da questo libro: “l’immortalità beata come approdo finale dell’esigenza del giusto; la sapienza come dono divino e guida della vita e delle scelte del fedele; la storia della salvezza, soprattutto l’evento fondamentale dell’esodo dall’oppressione egizia, come segno di quella lotta tra bene e male, che sfocia in una piena salvezza e redenzione”.