SPAGNA: IL 6 GENNAIO È LA GIORNATA DEI CATECHISTI INDIGENI, “AL SERVIZIO DELLA RICONCILIAZIONE TRA I POPOLI”

Si celebra il prossimo 6 gennaio in Spagna la Giornata dei catechisti indigeni e dell’Istituto spagnolo missioni all’estero (Ieme), anche per commemorare i 50 anni di presenza missionaria in Giappone. Il proposito di ricordare i catechisti indigeni, come spiega il responsabile dell’iniziativa, Tarsacio Antòn, riguarda il “compito decisivo che essi svolgono nella Chiesa missionaria” e “nel processo di pace, costruendo la fiducia, superando le contrapposizioni e aiutando la riconciliazione nei tanti Paesi che vivono conflitti sociali”. “Ogni giorno constatiamo – dice Antòn – la violenza che opprime tanti popoli: le guerre a cui è stato messo il silenziatore, che distruggono i popoli africani; la violenza, frutto della miseria e dell’ingiustizia, nei Paesi latinoamericani; le contrapposizioni etniche o religiose in alcune zone dell’Asia…”. Di fronte a tutte queste situazioni i catechisti indigeni “vogliono essere, e lo sono ogni giorno, i servitori della riconciliazione tra persone e popoli”. Il tema della Giornata è infatti “Catechisti al servizio della riconciliazione”. Il 6 gennaio si celebra anche la presenza dei missionari spagnoli in Giappone: attualmente sono 15, di cui 9 nella diocesi di Osaka e 6 in quella di Takamatsu. L’ Istituto spagnolo missioni all’estero ha 180 sacerdoti diocesani sparsi in 15 Paesi del mondo (8 dell’America Latina, 5 dell’Africa e 2 dell’Asia). Lo scorso anno in Spagna con la colletta del 6 gennaio sono stati raccolti 75.940,79 euro.