GIORNATA PER LA VITA: SGRECCIA, NO AL MERCATO DELL’ESSERE UMANO

” “Sono numerose le forme di “mercato della vita” alle quali i credenti sono chiamati ad opporsi con fermezza, afferma mons. Elio Sgreccia, vice presidente della Pontificia Accademia per la vita, in un’intervista rilasciata all’agenzia stampa Fides in vista della 25ma Giornata per la vita. “Della vita non si fa mercato” è il tema scelto dai vescovi italiani per questa Giornata, in programma il prossimo 2 febbraio. “Il mercato della vita umana – commenta Sgreccia – non consiste unicamente nello sfruttamento della prostituzione o nelle forme di pedofilia, purtroppo ci sono altre forme altrettanto gravi come la ricerca scientifica o il risparmio economico delle amministrazioni sanitarie”. Inoltre “non ci si preoccupa quando un anziano viene abbandonato in un ricovero senza preoccuparsi delle condizioni effettive o se nei paesi più poveri come l’Africa non arrivano medicine” ma “tutto incide sul mercato sanitario e hanno fatto bene i vescovi con il loro messaggio a voler riscattare tutte le varie forme”.
” “Oggi, ricorda Sgreccia, “è in corso il dibattito delle Nazioni Unite sull’uso degli embrioni umani, congelati, clonati per ricavarne cellule staminali. Si dice che ci sia bisogno di queste cellule staminali per guarire le malattie, ma questo non è vero. Non è necessario ‘uccidere’ un altro essere umano per ottenere cellule staminali, si possono ricavare anche dalle persone in vita”. Allo stesso modo, “la vendita di embrioni per uteri in affitto, lo stesso affitto degli uteri delle donne sono altre forme di mercato atte alla procreazione artificiale”. Contro ogni forma di mercato della vita, ad avviso di Sgreccia, “è necessario fare appello alla dignità della persona che è nel mondo il valore più prezioso”.