” “Non c’è nessun motivo per allarmarsi: la nostra Costituzione e il nostro sistema giudiziario contemplano “precise garanzie” e non lascia “i politici nelle mani di magistrati malintenzionati”. A lanciare un invito alla tranquillità è Gianni Di Cosimo, docente di diritto costituzionale all’Università di Macerata, commentando in una nota che apparirà domani sul Sir la decisione della Cassazione di lasciare i processi Imi-Sir e Lodo Mondadori a Milano. “La Costituzione afferma Di Cosimo appresta precise garanzie per evitare che i politici siano vittime di persecuzioni giudiziarie”. “E’ vero aggiunge il docente che dopo la Riforma del ’93 non serve più l’autorizzazione per sottoporre a procedimento penale un parlamentare ma l’autorizzazione della Camera resta necessaria per gli arresti (salvo che non vi sia sentenza irrevocabile o flagranza di reato) e per le perquisizioni personali e domiciliari”. C’è poi “il principio che i parlamentari non possono essere perseguiti per le opinioni che esprimono”. Inoltre fa notare ancora Di Cosimo “la Costituzione dice che i giudici sono soggetti soltanto alla legge”, che “la magistratura è un potere autonomo” e che “ogni processo si svolge nel contraddittorio fra le parti, in condizioni di parità”. “Nel complesso commenta Di Cosimo non pare un sistema illiberale che lascia i politici nelle mani di magistrati malintenzionati”. “Certo aggiunge l’esperto non si può escludere che in taluni casi ci siano magistrati mossi da intenti politici, ma il sistema è già in grado di difendersi da una simile eventualità. E la decisione della Cassazione è proprio il risultato di un meccanismo di verifica interno al sistema. Questo dovrebbe bastare a tranquillizzare tutti, a meno che non si pensi che l’intero potere giudiziario agisce con scopi politici. Un pensiero, questo, che preclude ad un pericolosissimo scontro fra i poteri dello Stato dagli esiti davvero imprevedibili e comunque nefasti per la tenuta delle nostre istituzioni”.
” “
” ”
” “