BIOINGEGNERIA: FONDAZIONE DON GNOCCHI, UN PROGETTO DI RICERCA CON GLI ASTRONAUTI DELLO SHUTTLE

” “Un progetto di ricerca con gli astronauti dello Shuttle è la singolare iniziativa intrapresa dalla Fondazione Don Gnocchi, in collaborazione con l’Asi (Agenzia spaziale italiana), la Nasa (Agenzia spaziale americana), il Politecnico di Milano, l’Istituto clinico Auxologico di Milano e l’Università di Milano-Bicocca: si tratta di un ciclo di esperimenti per valutare in un ambiente privo di gravità “l’adattamento dinamico del sistema cardiovascolare e in particolare del baroriflesso” ossia il fenomeno dei “giramenti di testa”. Il progetto, già avviato da tempo, prevede una serie di esperimenti scientifici nello spazio attraverso l’utilizzo della missione Shuttle STS107, partita il 16 gennaio 2003 dal Kennedy Space Center in Florida, il cui rientro è previsto oggi 31 gennaio. Questo è il primo volo Shuttle interamente dedicato alla ricerca negli ultimi tre anni. All’interno del veicolo spaziale sono ospitate diverse attrezzature scientifiche che permetteranno di effettuare più di ottanta esperimenti, tra cui il sistema Arms, che servirà a valutare gli effetti della gravità sul sistema respiratorio e cardiovascolare di quattro dei sette astronauti dell’equipaggio. A questo proposito, alcuni ricercatori del Centro di Bioingegneria della Fondazione Don Gnocchi, dell’Istituto Auxologico e del’Università di Milano-Bicocca, sono già negli Stati Uniti (nei laboratori della Nasa) per raccogliere i dati e i risultati degli esperimenti condotti durante il volo degli astronauti e subito dopo il loro rientro sulla terra. Sarà così possibile, spiegano i promotori dell’iniziativa, chiarire il fenomeno dei cosiddetti “giramenti di testa” che derivano da repentini cambi di posizione; nelle persone sane avviene solo occasionalmente, ma in alcuni soggetti (persone anziane o diabetici) può rappresentare una vera e propria patologia. Da qui l’esigenza di approfondirne i meccanismi per prevenire il più possibile svenimenti improvvisi, con conseguenti rischi di cadute e possibilità di lesione dei soggetti più esposti.