” “Ha puntato il dito contro lo “stile mafioso” che è alla radice delle organizzazioni criminali, chiedendo inoltre che l’impegno per l’occupazione dei giovani sia “assolutamente prioritario”: è quanto ha affermato nei giorni scorsi mons. Antonio Cantisani, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra, nel suo intervento al Consiglio regionale della Calabria – primo vescovo ad intervenire in un consesso regionale – nitosi in seduta straordinaria “aperta” sul tema dell’emergenza criminale e della lotta alla mafia. E proprio tra stanotte e stamani a Vibo Valentia, in provincia di Catanzaro, la Polizia ha effettuato una maxi-operazione con 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere di tipo mafioso. Lo “stile mafioso”, ha detto mons. Cantisani, “è ancora più pericoloso della mafia stessa” per cui la “vittoria essenziale per la crescita civile del mezzogiorno si può ottenere soltanto a partire dal piano morale e culturale”. Per questo occorre, a suo avviso, una vera “mobilitazione delle coscienze” perché, insieme ai “grandi valori morali dell’esistenza, tra cui è essenziale la solidarietà, sia recuperata la legalità e sia superata l’omertà, che non è affatto atteggiamento cristiano”. La lotta alla mafia – ha aggiunto – riceverà certamente un contributo decisivo da “un rinnovato impegno a promuovere l’occupazione soprattutto giovanile. È scandaloso che migliaia dei nostri giovani non abbiano mai avuto la gioia di un lavoro. Eppure è il diritto fondamentale. L’impegno per l’occupazione dovrà essere assolutamente prioritario”. (segue)